lettera al Presidente dell’Ordine dei Farmacisti

Caro Presidente,
desidero, e lo faccio anche a nome dei membri del nostro direttivo, congratularmi con Lei e i membri del nuovo consiglio per l’esito delle recenti elezioni e vi auguro un triennio di proficuo lavoro al servizio della categoria che rappresentate.
Qualche mese fa, in occasione di un convegno sulla nuova Ricetta elettronica, tenutosi presso il Castello Gallego di Sant’Agata, abbiamo ritenuto doveroso invitarLa per un saluto, ma pur avendo ricevuto conferma della Sua partecipazione, sicuramente per causa di forza maggiore, purtroppo non abbiamo avuto questo piacere. Per questo, con la presente, intendo innanzitutto sincerarmi che sia cessata la causa della Sua assenza, e successivamente rinnovarLe il piacere di un incontro di cortesia con Lei.
Questo desiderio, oltre che per dovere istituzionale, nasce dalla volontà di collaborazione e sinergia che l’Ordine che mi onoro di presiedere intende manifestarle.
Il rapporto tra Medici Veterinari e Farmacisti nasce in epoche lontane ed è stato sempre connotato da reciproco rispetto dei ruoli e pragmatica collaborazione. Nei ricordi dei più anziani sarà facile ritrovare il farmacista del paese che nel proprio laboratorio confezionava preparazioni galeniche per i Veterinari o addirittura direttamente per gli allevatori, arrivando talvolta a doverle anche somministrare in situazioni di emergenza. Purtroppo o per fortuna, quell’epoca è ormai sfumata cedendo il passo alla tecnologia, alle case farmaceutiche, alla recente ricetta elettronica e creando una conseguente netta separazione dei ruoli: da un lato il Medico Veterinario che prescrive e somministra il farmaco e dall’altro il Farmacista deputato alla vendita e perchè no a qualche consiglio integrativo al cliente e allo stesso Veterinario.
Ritengo che la forza di una Professione risieda proprio nella tutela del proprio ruolo e delle proprie peculiarità, all’interno di regole ben definite che non vanno mai trasgredite, ed è per questo che intendo rivolgerLe una accorata richiesta di vigilanza sui Suoi iscritti. Sia chiaro da subito che non è mia intenzione generalizzare ma piuttosto accendere un accecante riflettore su chi oggi, e sono pochi, ha dimenticato di vivere in quest’epoca e nostalgicamente persiste nel somministrare farmaci, o addirittura con assoluta mancanza di rispetto nei confronti dei propri colleghi prima ancora che nei confronti di altri professionisti vende farmaci veterinari senza alcuna prescrizione se pur prevista, o chi ancora in modo ancor più sprezzante dell’onesto lavoro altrui vende farmaci sconfezionati (si legga a titolo di esempio: dosi vaccinali non vendibili singolarmente).
Non è nostra intenzione trasformarci in sceriffi, ma è facilmente comprensibile come questa fattispecie sia disdicevole nei vostri e nostri confronti e riteniamo sia doverosa un opera di controllo disciplinare.
In tal senso, sicuri di quanto vorrà disporre per far cessare il fenomeno, abbiamo pensato anche ad una piccola ma efficace campagna di sensibilizzazione, che prevede la diffusione di una comunicazione a firma congiunta (Sua e mia) e di un piccolo manifesto in formato A4 con un messaggio alla clientela; documenti che allego alla presente e dei quali La prego di voler prendere visione fornendomi eventuali osservazioni e/o modifiche che ritiene necessarie. Credo che questa iniziativa possa essere un chiaro messaggio di unione tra le nostre professioni, che attraverso strade diverse contribuiscono in modo decisivo al mantenimento della salute pubblica.
Ci auguriamo che gli sforzi fin ora profusi, sempre con grande entusiasmo, rappresentino l’inizio di una lunga storia da scrivere insieme; e pertanto certi della sensibilità che Lei e il Consiglio Direttivo hanno fino ad oggi dimostrato, Le chiedo gentile riscontro a questa mia o se preferisce, a stretto giro, un momento di confronto tecnico prima di procedere.
La saluto con stima ed affetto augurandole buon lavoro!
Grazie.
Messina, 4 Ottobre 2018 Il Presidente

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